Matrimonio solidale



Tradizioni e usanze

Dalla lunga storia del matrimonio, da suoi cambiamenti e dalle diverse epoche e usanze che lo hanno caratterizzato, derivano numerose tradizioni, la maggior parte delle quali vengono rispettate anche oggi.

L’abito bianco

Rappresenta verginità e purezza. La sua adozione risale all’Ottocento, quando sostituì gli abiti molto colorati che solitamente caratterizzavano questo momento: nell’antica Roma, le spose erano spesso agghindate con veli gialli e arancioni; anche durante Medioevo e Rinascimento si prediligevano abiti colorati, solitamente con prevalenza del rosso, che si riteneva un colore propiziatorio per le nascite.

Il velo

Il suo utilizzo risale ai tempi in cui i matrimoni erano concordati per interessi economici o politici e gli sposi, spesso, non avevano la possibilità di incontrarsi prima del matrimonio. A quel punto, il volto della sposa veniva coperto fino alla fine della cerimonia, per evitare possibili ripensamenti… Secondo altre ricostruzioni, gli antichi romani lo introdussero per proteggere la sposa dal ‘malocchio’ del corteggiatore deluso.

Le fedi

La fede nuziale portate all’anulare sinistro risale agli antichi Egizi (unico popolo dell’antichità che riconosceva parità tra uomini e donne nel matrimonio).
Gli Egizi ritenevano che nell’anulare sinistro passasse una vena che arrivava al cuore e lungo la quale passavano i sentimenti: ‘legando’ questa vena ci si garantiva la fedeltà coniugale. In alcune regioni di Italia è chiamata anche ‘vera’, termine di origine slava che indica comunque fedeltà.
Le fedi sono tradizionalmente d’oro, pregiato materiale molto resistente che conferisce all’unione caratteristiche di durevolezza e perfezione.
Solitamente, all’interno si incide la data del matrimonio, il nome dello sposo in quella della sposa e viceversa.

I confetti

Sempre bianchi e sempre in numero dispari. Di solito 5, a indicare le virtù e le qualità che non possono mancare in un buon matrimonio: salute, fertilità, felicità, longevità, ricchezza.

La dote

Da tradizione, lo sposo non deve sostenere spese per l’abbigliamento della moglie durante il primo anno di matrimonio. Pertanto, la famiglia di lei era tenuta a fornire abiti, biancheria e accessori.

Il riso

Gettato sugli sposi dopo la cerimonia nuziale, simboleggia la fertilità.

Il bouquet

È l’ultimo regalo del fidanzato alla fidanzata: lo sposo dovrebbe farlo recapitare a casa della futura sposa la mattina del matrimonio. Alla fine del ricevimento viene lanciato tra le ragazze nubili: chi lo afferra si dovrebbe sposare presto.

Fiori d’arancio

La tradizione di ornare con fiori la sposa è molto antica: nei paesi arabi, dai quali si ritiene derivi, la futura sposa veniva abbellita con bianchi e delicati fiori d’arancio, simbolo di fertilità e verginità. Ora i fiori, in generale, sono considerati auspicio di maternità.

La luna di miele

Questa definizione del periodo immediatamente successivo alla cerimonia, durante il quale il matrimonio viene consumato, deriva probabilmente da una trazione del nord Europa, secondo la quale nel primo mese dopo le nozze gli sposi consumavano vino con miele, che aveva funzioni energetiche e afrodisiache.

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