Matrimonio solidale



La licenza di matrimonio

I lavoratori possono richiedere una licenza di matrimonio dal lavoro, per poter festeggiare al meglio il giorno delle proprie nozze e per fare la tradizionale luna di miele.

La licenza o congedo matrimoniale è di fatto una sospensione retribuita del lavoro in occasione del matrimonio, fissato dai vari CCNL in 15 giorni di calendario, che sono quindi esclusi dal conto ferie. Le leggi che regolano questa tipologia di permessi sono la R.D.L. 1334 del 1937 per gi impiegati e il contratto collettivo interconfederale del 1941 per gli operai,  entrambe le normative sono state poi riprese dai singoli contratti collettivi che ne definiscono durata e modalità.

I futuri sposi dovranno quindi chiedere con adeguato anticipo la licenza di matrimonio al proprio datore di lavoro. Il congedo di matrimonio spetta a tutti i lavoratori dipendenti assunti da almeno una settimana, ovviamente a entrambi i coniugi che ne fanno richiesta.

Il periodo di licenza per il matrimonio deve essere fruito in modo consecutivo in quanto non vi è la possibilità di frazionarlo. L’inizio del periodo di permesso coincide solitamente con la data del matrimonio, ma c’è anche la possibilità di fruirne entro trenta giorni dalla cerimonia, in base alle esigenze aziendali.

Normalmente la licenza di matrimonio viene utilizzata dagli sposi per il viaggio di nozze, sarebbe quindi consigliato definire prima col datore di lavoro il periodo di congedo così da prenotare il viaggio durante gli effettivi giorni di permesso retribuito. La  normativa stabilisce comunque che la richiesta di congedo deve essere richiesta con un preavviso di almeno 6 giorni dal suo inizio, ma è necessario verificare il CNL perché in alcuni casi sono richiesti 10 o 15 giorni di preavviso.

Dopo i 15 giorni di licenza gli sposi dovranno rientrare in azienda ed entro 60 giorni consegnare al datore di lavoro una copia del certificato di matrimonio.


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