Matrimonio solidale



Marina e Gianni, matrimonio di solidarietà

Organizzare matrimonio

Volevamo che il nostro matrimonio fosse un giorno di grande gioia per noi, i nostri familiari, gli amici e tutti quelli che ci vogliono bene.

Volevamo condividere la gioia di quel giorno e del nostro incontro con chi, nella vita, ha avuto più dolori e sofferenze che sorrisi e serenità.

Volevamo che il giorno del nostro matrimonio non fosse soltanto festa, ma anche occasione per conoscerci un po’ di più e per riflettere su valori grandi quali l’amore, la solidarietà, la condivisione e la gratuità.

Abbiamo pensato di organizzare un matrimonio “diverso”. Come? Ecco concretamente alcune iniziative che abbiamo scelto:

  • Inviti: abbiamo acquistato biglietti solidali e li abbiamo scritti tutti a mano, pensando di volta in volta a ciascun invitato;
  • Lista nozze: invece dei regali abbiamo chiesto a ogni invitato di offrire un contributo a sostegno di alcuni progetti di solidarietà (un orfanotrofio per bambini sieropositivi in Mozambico; una casa per ragazzi di strada in Colombia; un’attività di ippoterapia nella zona in cui viviamo… per non guardare soltanto lontano!). Ogni progetto è stato brevemente presentato da noi al termine della celebrazione del matrimonio e illustrato (anche con fotografie!) su alcuni cartelloni nella sala da pranzo dove si è svolto il ricevimento. Inoltre, abbiamo preparato dei cartoncini con i riferimenti delle associazioni sostenute per gli amici che non hanno potuto essere presenti al matrimonio e per le bomboniere (così che tutti potessero eventualmente anche in futuro sostenere di nuovo i progetti conosciuti tramite noi).
  • Abito della sposa: confezionato da un’amica sarta che trascorre all’incirca 4 mesi all’anno (da 20 anni a questa parte!) in India, in diverse missioni; il nostro contributo è stato portato sul posto direttamente da lei.
  • Coro: abbiamo coinvolto un coro che dona tutto quanto raccoglie al medesimo progetto da noi scelto, in Colombia.
  • Fiori e addobbi in chiesa: ci sono stati confezionati da un CDD (Centro Diurno Disabili) della zona.
  • Pranzo: ci siamo rivolti a un’associazione di volontariato che fa catering allo scopo di raccogliere fondi per il Mato Grosso, dove operano anche diverse persone della nostra zona.
  • Torta nuziale: abbiamo chiesto agli invitati di portare un dolce fatto da loro e abbiamo versato il corrispettivo della spesa che avremmo dovuto effettuare in uno dei progetti scelti.
  • Fotografie: il nostro fotografo era un amico. Il contributo per il suo lavoro è stato donato all’associazione per la quale lavora, che propone attività occupazionali per persone disabili.
  • Bomboniere: abbiamo acquistato diversi prodotti solidali (caffè, biscotti, budini, snack, cacao, …) e abbiamo confezionato dei sacchetti, insieme ai nostri amici, avendo cura di mettere una spiegazione della nostra scelta, in modo che tutti la potessero condividere.

Il Natale successivo al nostro matrimonio abbiamo inviato a tutti, insieme agli auguri, un ringraziamento per aver condiviso con noi (e non solo!) la gioia di un giorno tanto importante. Abbiamo informato della cifra raccolta grazie alla generosità di ciascuno. Volete sapere quanto è stato donato? € 12.500!!!

A distanza di tempo abbiamo qualche ripensamento?… assolutamente no! Anche se in alcune circostanza quei soldi ci avrebbero certo fatto comodo!

Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano.
Ma se non ci fosse quella goccia, all'oceano mancherebbe.
(Beata Teresa di Calcutta)

Marina e Gianni


Condividi su: